Gli scialatielli, pasta fresca fatta in casa
Gli scialatielli sono un simbolo della cucina campana e a Massa Lubrense trovano una loro interpretazione unica e ricca di sapore.
Gli Scialatielli, una pasta fresca fatta in casa dalla forma irregolare e dalla consistenza porosa, si sposano perfettamente con i sapori intensi e genuini del territorio, come quelli del pesce freschissimo, del pomodorino del piennolo e dell’olio extravergine di oliva DOP della Penisola Sorrentina.
La storia degli scialatielli è legata alla tradizione e alla semplicità della cucina locale, che riesce a trasformare pochi ingredienti di qualità in piatti indimenticabili. Nell’articolo esploreremo l’origine degli scialatielli, le particolarità che li rendono così apprezzati e le varianti tipiche che si possono gustare nei ristoranti e nelle trattorie di Massa Lubrense, dove ogni boccone racconta la storia e l’anima del luogo.

Cosa sono gli Scialatielli?
Gli scialatielli sono un tipo di pasta presente nella gastronomia italiana e campana e nei menù di molti ristoranti anche fuori dall’Italia. Sono sottili e piatte strisce di pasta e dalla forma irregolare, assomigliano a tagliatelle ma sono più spesse e corte.
Caratteristica di questa pasta è la ruvidità e la porosità, poiché hanno una grande capacità di amalgamarsi con qualsiasi sugo. Sono riconosciute come prodotto agroalimentare tradizionale della regione Campania. Sono tradizionalmente fatte a mano con farina, sale, latte o acqua, formaggio grattugiato, basilico fresco tritato e uova oppure si possono acquistare in versione essiccata.
Cosa significa “scialatiello”?
Esistono due teorie sul significato del nome di questa pasta, scopriamole insieme:
- Il nome ”scialatiello”, secondo una teoria deriverebbe dall’unione di due parole del dialetto napoletano scialà (voce del verbo godere, divertirsi) e tiella (che si traduce con padella). Si riferisce alla capacità di assorbire perfettamente i sughi e di far godere il palato.
- Il nome richiama il verbo napoletano sciare che significa ”increspare”, in questo senso gli scialatielli si presentano al piatto come strisce di pasta ”increspate”, ognuna di queste strisce ha una forma diversa e irregolare dovuta alla lavorazione a mano.
La storia degli scialatielli
Questa pasta comparve nel 1978 grazie allo chef Enrico Cosentino che vinse un importante concorso culinario.
Molti collegano gli scialatielli a un tipo di pasta più grezza già presente nella costiera amalfitana e di conseguenza non attribuiscono a Cosentino l’invenzione di questo tipo di pasta ma la sua ‘‘canonizzazione’’.
Come condire questa pasta
A Massa Lubrense gli scialatielli vengono proposti in diverse varianti, esaltando i prodotti freschi e locali. Tra i più gettonati ci sono:
- Scialatielli ai frutti di mare: un classico della costiera, preparato con cozze, vongole, gamberi e calamari freschissimi, spesso arricchiti da pomodorini del piennolo e prezzemolo.
- Scialatielli al limone: una specialità locale che incorpora il limone di Sorrento, conferendo alla pasta un aroma agrumato e un gusto fresco e leggermente acidulo. Solitamente accompagnati da gamberi o calamari per esaltare la nota di mare.
- Scialatielli con pomodorini e provolone del Monaco: un piatto gustoso che unisce il sapore dolce e leggermente acidulo dei pomodorini al provolone del Monaco, formaggio tipico del territorio dal sapore deciso.
- Scialatielli con funghi porcini e salsiccia: una variante autunnale, perfetta per chi ama i sapori della terra. I funghi porcini, spesso raccolti nelle vicine colline, si uniscono alla salsiccia per un piatto rustico e saporito.
Queste varianti permettono di gustare gli scialatielli in abbinamenti diversi, ognuno dei quali esprime l’essenza e la tradizione di Massa Lubrense.
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